Responsabilità medica, l'analisi di giudici e avvocati tra sentenze e soluzioni giurisprudenziali

29/03/2025
Il convegno a largo San Giorgio
Il convegno a largo San Giorgio
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Un viaggio tra leggi, sentenze e procedure, quello intrapreso nel corso del convegno che a Rieti ha fatto dialogare magistrati, medici e avvocati sulla responsabilità in ambito medico, un tema affrontato nei suoi molteplici aspetti in un momento in cui la cronaca nazionale registra casi di (presunta) malasanità che coinvolgono medici e strutture sanitarie. Sede del dibattito, organizzato da un comitato scientifico di medici (Andrea Boncompagni, Stefano Venarubea e Angelo Barbato) e sostenuto dal neo direttore generale della Asl Rieti, Mauro Maccari, presente all’incontro, è stata l'ex chiesa di largo San Giorno, affollata come in poche altre occasioni, dove si sono ritrovati alcuni dei giudici che in Sabina hanno maturato il loro primo periodo di formazione professionale: il presidente del tribunale di Viterbo Francesco Oddi, la presidente della prima sezione penale della Corte di Appello di Roma Cristina Scipioni, il vice procuratore generale della Corte dei Conti di Roma Andrea Baldanza, e la procuratrice della repubblica facenti funzioni Cristina Cambi, apprezzati relatori da una platea affollata di avvocati e medici, le due categorie maggiormente interessate dal tema del convegno. I primi, promotori di azioni penali e civili dirette a stabilire la correttezza delle cure mediche somministrate a pazienti che si ritengono vittime di errori, i secondi chiamati a difendersi dalle accuse che hanno gradualmente portato a un aumento dei procedimenti giudiziari, con esiti finali altalenanti, generando l’esplosione della cosiddetta “medicina difensiva”, la prassi che spinge il medico a ordinare analisi e accertamenti clinici che, a volte, appaiono superflui, ma servono al solo scopo di cautelarsi dal rischio di denunce penali e citazioni per risarcimento danni. Gli interventi hanno quindi evidenziato tutti gli aspetti che caratterizzano il rapporto tra paziente e medico, includendo anche la funzionalità delle strutture sanitarie, spaziando dalla sicurezza delle cure alla responsabilità dei medici, dalle condizioni per promuovere le azioni di rivalsa al ruolo della Corte dei Conti chiamata a intervenire in caso di danno erariale provocato da errore medico, per finire alle sentenze penali e civili emesse dai giudici, in particolare dalle Sezioni Unite della Cassazione, che hanno contribuito a ridisegnare il quadro normativo nell’ultimo quarto di secolo.