Costantino De Robbio presidente della sezione penale e in arrivo c'è un nuovo giudice, respira il tribunale

18/03/2025
L'insediamento di De Robbio, a sinistra
L'insediamento di De Robbio, a sinistra
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Un primo passo verso il superamento dell’emergenza magistrati nel tribunale di Rieti, decimati nell’organico da trasferimenti e congedi, è stato compiuto con l’immissione in servizio di Costantino De Robbio, nuovo presidente della sezione penale che sostituisce Carlo Sabatini, a sua volta destinato a ricoprire la stessa funzione al tribunale di Roma. In contemporanea, il Csm ha approvato la delibera che assegna a Rieti un nuovo giudice, Paolo Mariotti, in servizio al tribunale di Spoleto, un reatino che ha ricoperto il suo primo incarico a Catanzaro, poi si è spostato in Umbria e adesso torna in Sabina, ma quale sarà la sua funzione non è stato ancora ufficializzato. Di certo, potrebbe andare a ricoprire uno dei settori in sofferenza, quale è quello del lavoro, dove Alessio Marinelli scalpita per rientrare nel penale da dove è stato prelevato “in prestito” per fronteggiare i continui cambi provocati dai trasferimenti. Oppure, potrebbe ricoprire il ruolo di gip dove la titolare è in congedo e le sue funzioni vengono svolte da Carlo Sabatini, incaricato da mesi anche di supplire il presidente del tribunale e di presiedere le udienze penali.

Riprende a crescere, seppure di una sola unità, l’organico delle toghe arrivato nei mesi scorsi a dimezzarsi, un’emergenza figlia del fatto che, da sempre, il tribunale di Rieti è considerato dalla maggior parte dei giudici il trampolino di lancio per altre destinazioni, in preferenza Roma. A confermarlo sono i cinque dei giovani magistrati arrivati a piazza Bachelet tra il 2018 e il 2019, unico periodo in cui l’organico ha operato a pieno regime durante la presidenza di Pierfrancesco de Angelis, che nel giro di pochi anni hanno lasciato l’ordinamento giudiziario per transitare nella giustizia amministrativa. Il periodo difficile, ampiamente previsto, dovrebbe concludersi prima della pausa estiva quando rientreranno le magistrate in congedo, una nel penale e l’altra nel civile. Difficoltà che il dottor Sabatini non ha nascosto salutando nell’aula Caperna l’immissione in servizio del suo successore De Robbio, bergamasco di origine, con una lunga esperienza penale maturata come sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Palermo prima, e come gip a Roma in seguito. Ora l’attesa è per l’arrivo del nuovo procuratore Paolo Auriemma, previsto prima di Pasqua, che guiderà un ufficio a pieno organico dove le funzioni vengono svolte dal 2023 dalla sostituta Cristina Cambi.